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mercoledì 23 gennaio 2013

Pubblicità Ribrezzo



Il manifesto contro Saviano
Dal nostro collaboratore Coda:
 
C'è, a Napoli, un ricco pubblicitario, che, da avvoltoio pieno di aspirazioni, spera di mangiucchiare gli organi vitali della società non arresa che resta, ponendosi come grottesco paladino dei disoccupati di Scampia; a quel che è dato sapere, il suo massimo contributo consiste nell'aver mandato a stampa a spese sue dei cartelli dall'evidente vigliacchieria intellettuale, così riassumibili: i mali di Napoli consistono in Saviano che li denuncia, quindi il responsabile è lui o quanto meno lo è molto più di chi grazie a questi mali si ingozza e ingrassa.



Non risulta che nella sua carriera da paladino-dei-disoccupati dell'ultimo quarto d'ora il pubblicitario abbia mai sollevato qualche critica ai cartelli criminali; però magari è nella sua intenzione stamparli: sarebbe comprensibile se volesse smarcarsi dal legittimo sospetto che lui si schieri dalla parte dei boss camorristici che Saviano lo vogliono morto perché ha messo a nudo l'avidità con cui desertificano Napoli e le sue speranze di riprese e sviluppo.



Assolutamente non vale l'equivalenza che chi è contro Saviano è a favore della camorra. Però fortissimo è il sospetto che chi vuole farsi una posizione attaccando uno scrittore dalle forti istanze civili e solo lui, tanto una brava persona non sia né possa esserlo.



Il pubblicitario in questione, populistico e volgare e sleale come chiunque rincorre il potere per il potere, è uno che ti propone di uscire dai problemi per entrare nel fango sul quale prova a fondare un suo successo personale. Il nome di questo piccolo pubblicitario non merita di essere ripetuto. L'oblio ha la pietà che io non provo, per un personaggio che di eclatante ha solo la miseria che lo contraddistingue.



Scrivo queste righe, infine, per esprimere il mio sollievo: fortuna a Napoli non siamo pubblicitari dall'ultimo al primo destinato a diventare il prossimo ultimo. A Napoli c'è anche chi, sentendosi un cittadino come me, non ha bisogno di essere in tutto e per tutto d'accordo con Roberto Saviano per comprendere quanto sia importante esprimergli comunque totale solidarietà, e per condividere con lui la vergogna per certi atti di viltà nei suoi confronti, e anche per ribadire una certezza: l'infamia passa subito assieme a chi ci si aggrappa; il coraggio resta per sempre. 


Con enorme stima per Roberto Saviano, e con enorme disgusto verso il pubblicitario piccolino.
Un cittadino italiano

mercoledì 9 gennaio 2013

Si cambia

Anno nuovo ... si cambia vita (per alcuni)!

E a quasi 6 mesi di distanza, si ritorna a pubblicare una strip sul bolg dislessico.

Ma prima ... meglio dare un'occhiata a questo spot che gira da settimane sulle nostre reti:



Ed ora, la strip:



Ovviamente all'interessato l'augurio di un finale diverso da quello fumettistico!

lunedì 31 dicembre 2012

Sta arrivando ...

A piccoli passi, secondo dopo secondo, sta per arrivare ...

Un botto, un passo.

Un altro botto, un altro passo.

Un botto seguito da urla, un passo.

Un dito che svolazza libero nel cielo notturno di questo 31 dicembre, un passo.

La sirena di un ambulanza, un passo.

Ecco, è arrivato il mio augurio per quest'anno che verrà.

Oh voi che sparate botti incuranti di chi sta ancora per strada e che avete speso per essi migliaia di euri e vi lamentate ora dei politici e della crisi della Deiulemar che vi hanno preso tutto quello che avevate messo da parte (guadagnandolo in nero, ovviamente) ... possiate passare un felice giorno di San Silvestro in un ospedale in attesa, mentre i medici tentano (vi auguro, senza riuscirci) di salvare una mano o un occhio a qualche vostro parente (vi auguro, vostro figlio).

AUGURI!!!!!




martedì 2 ottobre 2012

Armiamoci e partite

Hanno dell'assurdo le rivendicazioni dei dipendenti della circumvesuviana che hanno fermato completamente il servizio da lunedì.

No, non parlo della rivendicazione dello stipendio che gli sarà pagato con 7 giorni di ritardo, su quello hanno ragione: ma è assurdo chiedere ai viaggiatori di capire che loro protestano PER NOI, che insomma, la colpa è dei viaggiatori che non protestano se loro sono costretti a fermare i treni.

Porto all'attenzione del lettore questo post:
http://vesuvianando.blogspot.it/2012/10/la-chiave-di-lettura-dellagitazione-di.html 

Non avete capito un caxxo di quanto scritto sopra? Allora tranquilli, apposto, tutto ok: perchè è una richiesta assurda quella che viene fuori dai post e commenti presenti sul loro principale "organo di informazione" (parolone!), in sostanza un invito ad "Armiamoci (tutti noi, viaggiatori e dipendenti circum) e partite (solo voi, viaggiatori)".

E magari potessimo partire ... treni fermi, in ritardo, sporchi e strapieni. La situazione è questa già dal 2002, per quel che ricordo, ma hey, allora gli stipendi erano pagati puntualmente quindi perchè dovevamo protestare? Ora invece non pagano gli stipendi ai dipendenti circum e allora, brutti cattivi e sporchissimi viaggiatori, protestate!

Eh si, protestate perchè si rischia di rimanere senza circum.
Ma questo chi danneggerebbe? Ma davvero se mai la circumvesuviana dovesse fallire ci ritroveremmo senza un'altra compagnia decida di acquistare la morente circum licenziando (giustamente) i suoi lavoratori oziosi ed arroganti (ed anche malaticci, a quanto pare) e mettere gente capace, giovane e che vuole lavorare e non perdere tempo scrivendo su un blog.

sabato 29 settembre 2012

Chigi Palace Italian National Memorial

Come la più grande democrazia d'occidente, gli States, non trovate che anche noi italiani dovremmo erigere un monumento ai nostri più grandi Presidenti (del Consiglio) alla maniera del Monte Rushmore?
E se siete delle bestie ignoranti e non sapete di cosa diamine sto parlando, andate qui: link.

Eccone una bozza:



Da sinistra verso destra (li riconoscete, no?): Giulio Andreotti, Giovanni Spadolini, Bettino Craxi e Romano Prodi. Le scarpe sono di Gucci.

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